I CONCORSI ECOR:
QUANDO ESSERE BIO NON PREMIA SOLO L’AMBIENTE.


Per fare un albero, ci vuole… un seme? Un frutto? Un fiore? Sì, ma a volte basta anche un concorso. È una regola aurea della comunicazione: ogni messaggio dovrebbe sempre rispettare l’immagine di un’azienda. Questo è ancora più vero quando l’azienda che comunica è così legata ai propri valori come Ecor NaturaSì. È da qui che siamo partiti per ideare e sviluppare 100volteSì e Coltiva i biopensieri, due concorsi a premi all’insegna del bio. 











Brief

Due brief diversi per due concorsi molto distanti fra loro: un’operazione che celebrasse l’apertura del centesimo negozio NaturaSì e promuovesse i suoi prodotti, e un’iniziativa più istituzionale, creata per rimarcare i valori di Ecor e raccogliere anagrafiche di potenziali clienti. Da un lato una comunicazione di brand, dall’altro una comunicazione corporate. Per entrambe, però, le stesse linee guida: trasmettere i valori del marchio e creare una user experience distintiva e coinvolgente, con una dinamica semplice e accessibile.

Soluzione

Quando Olojin si occupa di concorsi, lo fa fino in fondo: dall’ideazione del concept alla grafica, dallo sviluppo del sito alla gestione legale dell’operazione. Per festeggiare l’apertura del centesimo negozio NaturaSì abbiamo ideato e sviluppato 100volteSì. Registrandosi sul sito, gli utenti potevano scegliere da uno “scaffale” di 1.000 prodotti i propri 10 preferiti e comporre una bag, sulla quale inserire un’immagine. Il vincitore, scelto da una giuria e dal voto del pubblico, ha vinto la propria spesa e la sua bag è stata stampata in tiratura limitata. In questo modo ogni partecipante poteva conoscere, giocando, l’ampia gamma di prodotti biologici trattati dall’insegna. Con Coltiva i Biopensieri, invece, abbiamo creato una soluzione più poetica ed evocativa, con un concept grafico diverso dalla classica gallery e carico di significato simbolico. Ogni utente poteva inserire un “gesto bio”, raccontando una sua azione quotidiana per la natura. Sul sito, questo gesto si trasformava in una foglia o un insetto “buono” che, appoggiandosi sul fusto, faceva crescere la grande pianta dei “biopensieri”. Un’azione corale, insomma, così come corale dev’essere l’impegno verso il nostro pianeta.

L’idea in più

Raccogliere dati anagrafici completi per arricchire il proprio database o semplificare al massimo l’accesso al concorso per garantire una partecipazione più ampia possibile? Due esigenze apparentemente inconciliabili, ma una soluzione c’è. Per i concorsi Ecor abbiamo creato due livelli di accesso: una registrazione più semplice (soltanto nome e email o la più veloce Facebook connect) per chi desiderava solamente votare e una più completa per chi intendeva partecipare inserendo il proprio contributo. In questo modo, abbiamo assicurato la massima semplicità per chi entrava soltanto per dare il suo “mi piace” al pensiero o alla bag di un amico, garantendo però la raccolta di anagrafiche più complete per il database del brand. E se un votante avesse cambiato idea? Nessun problema: in qualsiasi momento il profilo base poteva essere integrato con i dati mancanti per permettere l’accesso al concorso da partecipante. 

UNA PIANTA MAGICA,
CHE CRESCE CON I NOSTRI PENSIERI.


Cos’altro offrire ai propri utenti? Notizie, ricette e approfondimenti. Nel progettare codice e grafica della pianta di Coltiva i Biopensieri, abbiamo voluto mantenere un’immagine poetica e magica. La pianta doveva crescere con i “gesti bio” degli utenti, alzando il suo fusto in uno sviluppo potenzialmente infinito, ma non volevamo che sembrasse sempre uguale. Il nostro team grafico e i nostri sviluppatori hanno quindi studiato una struttura a moduli diversi ma ripetibili, che si inserivano in modo randomico tra la radice e la punta, allungando il fusto. La pianta è nata da un disegno reale, colorato a mano, per rendere l’effetto ancora più suggestivo. L’estetica non è andata a scapito della navigabilità: i moduli venivano caricati poco per volta, per mantenere il sito leggero, ma dei pulsanti permettevano di scorrere velocemente verso l’inizio o la fine della pianta. Una funzione di ricerca permetteva inoltre di trovare degli insetti o foglie specifici da cliccare per scoprire il “gesto bio” che racchiudevano. Ogni utente, al momento di inserire il proprio contenuti, poteva scegliere se essere una foglia, una farfalla, un’ape o una coccinella: un po’ magia, un po’ biodinamica. Quando si parla di Ecor è così.



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