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“Aiutami a fare da solo” è forse una delle massime più famose in ambito pedagogico: fondamento dell’approccio di Maria Montessori, è un concetto che ritroviamo anche nell’ecosistema della pedagogia steineriana.
Non è una frase che si adatta, di solito, al rapporto tra cliente e agenzia, ed è comprensibile: l’agenzia non desidera che il cliente diventi indipendente nelle mansioni che di solito le affida. Un cliente che impara a fare da solo è un cliente che porta meno budget. Giusto?
In Olojin, però, di genitori ce n’è un bel po’ e sappiamo che quando un bambino che impara a fare da solo il ruolo di genitore non finisce, ma evolve, spesso in un rapporto più maturo e gratificante (poi, vabbe’, arriva l’adolescenza). Così, ci è venuto spontaneo chiederci come evolvere allo stesso modo il nostro rapporto con i clienti rimodulando le rispettive mansioni.
Quando ci confrontiamo con i responsabili marketing, i CEO e i reparti IT delle aziende con cui lavoriamo, ci piace mettere sul tavolo tutte le carte, con estrema trasparenza. Il bilanciamento tra quello che facciamo noi e quello che resta in mano a loro lo si stabilisce caso per caso, in base a come è strutturata l’azienda, alle possibilità logistiche e alle competenze, senza forzare la mano e spingere necessariamente a prendere il posto di un fornitore storico, a cambiare una piattaforma tecnologica con cui l’azienda si trova bene, a prenderci carico di una mansione che il cliente potrebbe benissimo “fare da solo”.
Cosa fare, però, quando il cliente che, per motivi logistici o di budget, vuole “fare da solo”, non è in grado di farlo?
Beh, in questo caso svestiamo i panni di agenzia e vestiamo quelli di formatori, per accompagnare il cliente sulla strada dell’autonomia.
Negli anni, abbiamo attivato molti strumenti formativi, costruiti su misura per le esigenze dei nostri clienti: webinar sulla gestione dei profili social, sessioni di tutoring per l’utilizzo dei back-end, guide in pdf per la produzione di immagini fotografiche in linea con il posizionamento aziendale, spesso accompagnate da template pronti all’uso.
Questo consente in molti casi di evolvere la relazione con il cliente, permettendo al suo reparto marketing o comunicazione di avere sotto controllo parte delle operazioni più tattiche e portando il discorso su un livello più strategico, lavorando sul posizionamento, su strumenti tecnologici più evoluti e sulla costruzione comune di un percorso di vera loyalty con il cliente.
Non aspiriamo a mettere le nostre facce sulle mille lire (questa battuta è riservata alle generazioni dai Millennials in su), ma crediamo di aver trovato la strada più onesta, costruttiva e gratificante, anche se non necessariamente la più semplice, per crescere insieme ai nostri clienti.
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