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C’è stato un tempo in cui bastava vedere un prodotto nelle mani di un influencer per pensare: “Se lo usa lui, forse vale la pena provarlo”.
Poi abbiamo imparato come funziona.
La disponibilità di strumenti di creazione sempre più accessibili ha moltiplicato il numero dei creator, ma ha anche reso il pubblico molto più consapevole dei meccanismi dell’influencer marketing. Oggi sappiamo riconoscere una collaborazione, immaginiamo il contratto dietro un reel e intuiamo facilmente quando un entusiasmo è accompagnato da un compenso.
È un curioso giro della ruota: gli influencer avevano progressivamente preso il posto dei testimonial pubblicitari proprio perché percepiti come più spontanei e autentici. Ora rischiano di perdere parte di quella credibilità per lo stesso motivo per cui l’avevano conquistata.
Dove cercare, allora, l’autenticità?
Forse molto più vicino di quanto pensiamo: tra i tuoi clienti.
Una community proprietaria permette di individuare le persone che conoscono davvero il brand, acquistano i suoi prodotti, partecipano alle iniziative, interagiscono con gli altri utenti e, soprattutto, hanno già qualcosa da raccontare.
I clienti reali sono gli ambassador più credibili perché la loro relazione con il marchio esiste prima ancora che qualcuno chieda loro di parlarne.
Il compito del brand diventa quindi riconoscere queste persone, coinvolgerle e offrire loro occasioni per trasformare un’esperienza positiva in una storia da condividere.
E forse, prima di cercare il prossimo volto a cui affidare il brand, vale la pena guardare chi è già dall’altra parte dello schermo. Gli strumenti di Megadesk consentono di individuare facilmente i clienti più coinvolti e fedeli, quelli che parleranno più volentieri del nostro brand, anche senza nulla in cambio.
Insomma: la migliore agenzia di talent per il tuo brand, oggi, potrebbe essere proprio la tua community.
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