Ho collaborato alla costruzione delle prime brand community, quando in Italia ancora non esistevano quelli che oggi chiamiamo Social Network. Nel mio percorso lavorativo, ho sempre messo al centro le relazioni tra persone. Credo fortemente nell’identità del singolo che, nell’incontrare l’altro, crea la forza di una comunità.
Da piccolo disegnavo, disegnavo, e quando non lo facevo, costruivo, costruivo, con tutto ciò che mi capitava a tiro. Creativo e curioso, sono anche una persona che parla “poco”… abbastanza? Ok, ammettiamolo: tantissimo. Per questo mi piace avere sempre qualcosa da raccontare. Dalle moto ai supermercati, dai medicinali al caffè, dall’ambiente all’abbigliamento: ci sono così tante cose da imparare, che non basta una vita per conoscerle tutte. Sarà per questo che amo il mio lavoro: perché mi fa imparare ogni giorno cose nuove. Volete che ve ne racconti un po’?




Eccomi: perfezionista come Monica di Friends, sognatrice come Ally McBeal, idealista come Lisa Simpson. Ah già: e pazza per le serie tv.
Credo che la comunicazione perfetta debba essere proprio così: sintetica, pensata anche per chi ha tempo per un solo episodio, ma così coinvolgente da farti venire voglia di guardare tutta la stagione.
Nelle mie stagioni precedenti ho preso una laurea in comunicazione e un master in copywriting e ho lavorato in McCann Erickson e in Armando Testa, prima di fare il mio esordio in Olojin.
E poi ci sarebbe un’altra cosa, da sapere, su di me. Ma ve la racconterò nella prossima puntata.




Quando assaggio un vino, non mi basta sentire che è buono: voglio sapere come ha fatto a diventarlo. Viaggio spesso l’Italia alla scoperta di vitigni e cantine, per scoprire il sistema di produzione che rende unica ogni etichetta.
Sarà per questo che ho iniziato a lavorare al web dal lato della programmazione. Mi piace seguire la produzione di un sito o di un’app con precisione, in ogni dettaglio, curando il remuage giorno per giorno, fino a ottenere il risultato perfetto.
Così, ogni progetto merita sempre un brindisi.




Mi presento.
Sono timida ma non smetto mai di parlare.
Odio lo sport ma corro almeno mezz’ora tutti i giorni.
Adoro cucinare ma sono sempre, continuamente a dieta.
Forse più che Chiara dovrei chiamarmi Chiaroscura.
Anche sul lavoro sono così: creativa, vulcanica e piena di idee, ma precisa fin nei più piccoli dettagli di ogni progetto.
Chiara sì, ma coloratissima.